1.10 – Bilancio UE

1.10 – Bilancio Fondi Strutturali alla scala UE

Sommario sezione

Finanziamenti ciclo 2014-2020
Confronto 2000-2006 e 2007-2013
1) Bilancio UE e cicli Fondi strutturali
Prospettive finanziarie 2000-2006
Ciclo 2000-2006
2) Ciclo Fondi strutturali 2007-2013
3) Prospettive finanziarie 2007-2013
Legenda ciclo 2007-2013
Aiuti strutturali in Italia cicli 2000-2006 e 2007-2013
Previsioni Fondi strutturali nei tre gruppi demografici della UE – 27

Sintesi

1) Bilancio UE e cicli Fondi strutturali
Ciclo 2014 – 2020

I Fondi strutturali sono volti ad aumentare il benessere delle popolazioni UE  e a tal fine utilizzano  dei finanziamenti che derivano dal Bilancio dell'Unione Europea (UE). Inoltre, il fatto che il bilancio UE si formi con apposite tasse derivanti dai bilanci di ogni singolo Stato, è altra questione che viene trattata in un'apposita sezione (vedi). La quota destinata dal Bilancio UE a favore dei Fondi strutturali, per importanza è la seconda in valore assoluto, si attesta attorno al 33-35 % e si situa dopo quella della politica agricola (PAC- vedi sotto), questa intorno circa al 40%. A partire dal 2000 nei vari anni si è mantenuta costante questo valore percentuale. Ricordiamo che nel 2004 la UE è aumentata di dieci Stati, che si sono aggiunti ai precedenti quindici membri. I nuovi dieci paesi avevano ed hanno tutti la caratteristica di avere un PIL nazionale pro-capite al di sotto della media dei precedenti 15 paesi UE. Ciò ha costituito un serio problema per la distribuzione dei Fondi strutturali, per il fatto che i calcoli degli obiettivi 1, 2 e 3 si basavano sulla media dei PIL nazionali di 15 paesi. L'introduzione  avvenuta nel 2004 di ulteriori dieci Stati, ha modificato il valore della media precedente, e per un semplice calcolo statistico ne ha modificato la graduatoria. Per esempio le Regioni del sud Italia, con la UE-25,  rischiavano , dopo l'arrivo dei nuovi dieci paesi, a non essere più posizionate  al di sotto della media del PIL prescritta per ottenere lo status di Obiettivo 1,  persdendo di conseguenza il diritto  a ricevere i finanziamenti per quella fascia di Regioni. La questione è stata risolta con un accordo generale di continuazione della situazione precedente con la UE-15, e si è rimandato il problema al futuro. In questo modo la soluzione del problema è stata rimandata al ciclo successivo a quello in atto (2007-2013) cioè il 2014-2020.

I Fondi strutturali  danno vita alle  politiche europee volte alla Politica di coesione e di conseguenza al riequilibrio degli scompensi territoriali delle regioni UE,  e per raggiungere tali obiettivi hanno a disposizione dei finanziamenti distribuiti in percentuali diverse. Di seguito esprimiamo  in diverse tabelle  i diversi importi divisi per ciascun ciclo temporale.   Iniziamo da quello in corso  2014-2020 e succcessivamente quelli precedenti.

OK-UE-2014-2020

Figura 1.10-01 – Ripartizione dei finanziamenti UE totali in rapporto ai 28 Paesi e alle tipologie dei Fondi SIE previsti dal Regolamento 1303/2013.

Fondi-2020-04-lineeok

Figura 1.10-02 – Ripartizione dei finanziamenti UE totali in rapporto agli Undici Obiettivi previsti dal Regolamento 1303/2013


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2) Ciclo 2000-2006

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Figura 1.10- 3 Risorse, Obiettivi e Percentuali a confronto nei due cicli 2000 e 2007

Nelle seguenti tabelle si evidenzia la sintesi delle voci del Bilancio UE a partire dal 2000. La prima con la dizione Azioni strutturali, indicata dalla freccia, si indicano le previsioni per i Fondi strutturali, del ciclo 2000-2006. Il 2004 è un anno particolare perché, come ricordato, la UE passa da 15 paesi a 25. Si può notare che in particolare l'importo previsto per il 2006 (€ 43,701 mld su un totale di 120,876 mld) costituisce oltre il 36% di importanza dei Fondi strutturali sul totale. La prima voce percentuale, è quella della politica agricola (PAC).

bil_2000-2006Figura 1.10-04 – Prospettive finanziarie UE-25 adattate in funzione dell'allargamento ai prezzi 2004


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bil_2007_2013

Figura 10.1 – 05- Capitoli de bilancio Ue e quote assegnate ai Fondi strutturali (v. freccia Coesione).

La figura indica lgli stanziamenti di bilancio  della UE per il ciclo 2007-2013, in cui sono compresi anche i Fondi strutturali, sotto la voce: Coesione (v. freccia). La quota dei Fondi strutturali equivale al 37,6 per cento del budget totale.


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3) Legenda figura sottostante ciclo 2007-2013

Obiettivo Convergenza (rosso) 199,3 miliardi di €
Obiettivo Competitività Regionale (azzurro) 4,7 miliardi di €
Totale del finanziamento = 347,4 miliardi di €

fondi-2007-13Figura 1.10-05- Mappa della ripartizione dei Fondi strutturali nel ciclo 2007-2013.

 

I dati dei finanziamenti previsti per i fondi strutturali 2007-2013, sono esposti, nella tabella in riferimento alla popolazione di ogni singolo stato. In tal modo si formano tre insiemi. Questi si riferiscono alla popolazione dei 27 Stati UE, che come è noto varia sensibilmente. Infatti, nel Primo Gruppo sono raggruppati gli Stati con popolazione compresa tra 30 e 90 milioni; nel Secondo tra 3 e 30 milioni; e da ultimo, nel Terzo Gruppo, gli Stati UE con popolazione inferiore ai 3 milioni. I finanziamenti, pari a circa 347 miliardi di euro, sono distribuiti nei tre Obiettivi stabiliti dai Regolamenti (v. regolamenti). I tre obiettivi del ciclo 2007-2013 sono:

a) CONVERGENZA
b) COMPETITIVITA' REGIONALE E OCCUPAZIONE
c) COOPERAZIONE TERRITORIALE EUROPEA

L'ultima colonna indica la posizione di ogni singolo paese in un'ideale graduatoria. Come si può notare Polonia e Spagna sono al primo e secondo posto e l'Italia si pone al terzo posto percentuale ricevendo oltre 35 miliardi pari al 14,14 per cento del totale destinato ai Fondi strutturali.

conf_fondi_00_13

Figura 1.10-06-  Confronto aiuti strutturali in italia nei due cicli 2000 e 2007


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