1.9 – La Programmazione

1.9 – LA PROGRAMMAZIONE DEI FONDI STRUTTURALI
CICLI 2000-2006 // 2007-2013// 2014-2020

Sommario sezione

1) Programmazione dei fondi strutturali 2000-2006
2) Programmazione 2007-2013
Che cosa è il Quadro Strategico Nazionale 2007-2013
3) Per l'Obiettivo Convergenza
IL PROBLEMA (in elaborazione)
PIANIFICAZIONE TERRITORIALE (in elaborazione v. anche valutazione // v. anche tematiche)
4) Programmazione ciclo 2014-2020

1) Programmazione dei fondi strutturali 2000-2006

L'Unione Europea (UE) cerca di ridurre l'oggettivo divario, esistente tra i suoi Stati e le rispettive Regioni. Ossia, ha programmato specifiche azioni di intervento e puntuali politiche, onde riequilibrare le differenze socio-economiche, prioritariamente cercando di aumentare il benessere economico dei territori attualmente più svantaggiati. Le iniziativE decise a tal fine, rientrano nella cosiddetta Politica di Coesione. Tra questi vi sono i Fondi strutturali, che modulano gli ingenti finanziamenti devoluti ad ogni Stato secondo il dettato dei Regolamenti settennali UE. L'ultimo ciclo concluso è quello 2007-2013 e quello in corso è il 2014-2020. A tale funzione partecipa anche la Banca europea per gli investimenti (BEI) (v. fondo di coesione).

La programmazione è l'insieme dei processi di organizzazione, decisione e finanziamento volti ad attuare, in un arco pluriennale, l'azione congiunta dell'Unione europea e degli Stati membri, così come prescritto da ogni Regolamento generale sui fondi strutturali (per il 2000-2006 v. Regolamento CE n.1260 del 1999, articolo 9).

Gli interventi previsti dal ciclo di programmazione 2000-2006 sono caratterizzati dalla maggiore concentrazione geografica e finanziaria, dalla gestione più decentrata, da controlli rafforzati e dall'incremento dell'efficacia (fonte: UE).
I principi della riforma dei Fondi strutturali (2000-2006) sono stati definiti in tre tappe fondamentali:

I fondi comunitari per il 2000-2006 sono quattro, di cui solo due rimangono nel ciclo successivo (2007-2013):

Fondi specifici  vari cicli
2000-2006
2007-2013
2014-2020
FSE: Fondo sociale europeo
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FESR: Fondo europeo per lo sviluppo regionale
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FEAOG: Fondo europeo per l'agricoltura, orientamento e garanzia
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SFOP: Strumento finanziario di orientamento per la pesca
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Un esempio dello sforzo di concentrazione per rendere più efficaci le misure è dato dalla riduzione degli obiettivi prioritari, che passano da sei della programmazione 1994-1999 a tre:

obiettivo 1: promuove lo sviluppo e l'adeguamento strutturale delle regioni che presentano ritardi nello sviluppo
obiettivo 2: sostiene la riconversione economica e sociale delle zone che devono affrontare problemi strutturali
obiettivo 3: si concentra sull'adeguamento e l'ammodernamento delle politiche nazionali ed europee in materia di occupazione, istruzione e formazione

Tre sono anche i documenti programmatici attraverso i quali si attuano i fondi strutturali:

QCS 2000-2006: Quadro Comunitario di Sostegno
PON e POR: Programmi Operativi Nazionali e Regionali
Docup: Documento Unico di Programmazione

Per quanto riguarda l'Italia, questo è il prospetto:

  • Obiettivo 1 –> QCS, PON e POR
  • Obiettivo 2 –> Docup
  • Obiettivo 3 –> QCS
(fonte: http://www.dps.mef.gov.it/qcs/qcs_programmazione.asp)

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2) PROGRAMMAZIONE 2007-2013
Che cosa è il Quadro Strategico Nazionale (QSN) 2007-2013

La proposta di Regolamento generale sulla politica di coesione comunitaria per il periodo 2007-2013 prevede un approccio programmatico strategico e un raccordo organico della politica di coesione con le strategie nazionali degli Stati membri. A tal fine, l'Italia ha presentato all'Unione Europea un Quadro Strategico Nazionale (QSN) con l'obiettivo di indirizzare le risorse che la politica di coesione destinerà al nostro Paese, sia nelle aree del Mezzogiorno sia in quelle del Centro-Nord.

Nelle Linee guida , approvate dall'intesa del 3 febbraio 2005, Stato, Regioni, Enti locali hanno deciso di cogliere l’occasione del Quadro per consolidare e completare l'unificazione della programmazione delle politiche regionali comunitaria e nazionale e per realizzare un più forte raccordo di queste con le politiche nazionali ordinarie, e hanno definito gli indirizzi per la scrittura del Quadro. Le Linee guida hanno anche stabilito un percorso di scrittura in tre fasi: valutazione dei risultati 2000-2006 e visione strategica delle Regioni e del Centro; confronto strategico tra Centro e Regioni; stesura del Quadro. In tutte le fasi è stato previsto un forte confronto con il partenariato economico-sociale e con le rappresentanze degli Enti locali.

Nella prima fase (che si è conclusa nel 2005), ciascuna Regione e Provincia autonoma e il complesso delle Amministrazioni Centrali hanno predisposto un proprio Documento strategico preliminare (Documento Strategico Preliminare Nazionale e Documenti Strategici Regionali). Nel caso del Mezzogiorno, le Regioni hanno anche realizzato, in modo coordinato e con il Dipartimento per le Politiche di Sviluppo e Coesione (DPS vedi), un documento comune denominato Linee per un nuovo Programma Mezzogiorno (DSM).

Sono stati realizzati anche seminari tematici di riflessione.

La seconda fase è stata dedicata al confronto fra i diversi livelli di governo e le parti economiche e sociali in Tavoli tematici e Gruppi di lavoro, con la produzione di documenti congiunti. Su questa base si è quindi proceduto alla stesura di una bozza tecnico-amministrativa del Quadro, condivisa dalle parti.

La terza fase è stata caratterizzata dal confronto politico sulla bozza e si è conclusa con la stesura definitiva del documento approvato in Conferenza Unificata Stato-Regioni con Intesa del 21 dicembre 2006 e dal CIPE, nella seduta del 22 dicembre 2006.

Il Quadro è accompagnato da altri documenti istruttori predisposti dal Dipartimento per le Politiche di Sviluppo e da altre Amministrazioni.

La proposta italiana di Quadro Strategico Nazionale per la politica regionale di sviluppo 2007-2013, messa a punto in versione definitiva a seguito della conclusione del negoziato con Bruxelles, è stata approvata dalla Commissione europea con decisione del 13 luglio 2007.


 Link Utili

3) Per l'Obiettivo: Convergenza si veda

Regione Calabria       http://www.regione.calabria.it/calabriaeuropa/component/webplayer/default
Regione Campania    http://www.fse.regione.campania.it/
Regione Puglia           http://fesr.regione.puglia.it/
Regione Siciliana       http://www.fondieuropei.it/2007_2013/SCHEDA/por_sicilia.htm

(vedi sezione in questo sito)

Fonte (riel): Testo in parte tratto liberamente da DPS-MEF [http://www.dps.mef.gov.it/qsn/qsn.asp]


4) Programmazione  Fondi strutturali – ciclo 2014-2020

Vai alla sezione Programmazione a scla europea

 


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