1.17 – Illeciti e irregolarità OLAF

1.17 – Illeciti e irregolarità OLAF

OLAF-ERCULES

 

 

FONDI STRUTTURALI E ATTIVITA' ILLEGALI
Illecito utilizzo dei finanziamenti dei Fondi Strutturali

Sommario sezione:

Premessa
OLAF (UE) e COLAF (IT)
Bibliografia

  Premessa
I Fondi strutturali si avvalgono di un'attivita' amministrativa e di controllo che coinvolge 28 Stati europei con oltre 500 milioni di cittadini. Tale attività ha coordinato negli ultimi due settenni, cioè quello 2000-2006 e 2007-2013, un ammontare di finanziamenti, rispettivamente di circa 280 e 330 miliardi di euro. Nel 2014-2020 sono previsti altri 350 miliardi di euro. E' evidente che, per tali ragioni e per tali importi, i controlli sono un obbligo.

Tuttavia, tale obiettivo, benche' del tutto ragionevole, presenta non poche difficolta', che spesso ne impediscono la completa e coerente attuazione.

    Infatti, troppo ampio è il territorio interessato, troppi sono i funzionari addetti alle varie fasi sia amministrative sia di controllo e, infine, troppi sono i progetti di riferimento (centinaia di migliaia). In definitiva si può osservare che esistono almeno due aspetti costanti per la verifica, che accompagnano la cosiddetta politica di coesione, di cui i Fondi strutturali sono il braccio operativo. Da un lato si pone la difficoltà' di valutare cosa sia servita la programmazione dei finanziamenti elargiti tramite i Fondi strutturali, ossia i suoi effetti sul territorio; dall'altro quanto ora ricordato, cioe' l'attivita' connessa con la rendicontazione contabile, la quale, ribadiamo non può essere un'attivita' ne' semplice ne' lineare, a fronte di questi importi e del numero dei soggetti coinvolti.

OLAF (UE) e COLAF (IT) 
 La UE dichiara la necessita' dei controlli per intenderci più contabili e ragionieristici, all'interno dei rispettivi Regolamenti dei Fondi strutturali (art. 76 reg. 1086/2006)(bibl.1), fissando esplicite regole. Esiste inoltre, a tal scopo, un organismo ufficiale a scala centrale della UE chiamato OLAF (Ufficio Lotta Anti Frode) che ha la funzione di svolgere tali controlli per le diverse attività comunitarie e quindi anche per gli eventuali illeciti dei Fondi strutturali.
Inoltre ogni Governo dei 27 Stati UE, a sua volta dispone di propri organismi deputati a tali controlli che si coordinano anche con l'OLAF. Nel caso italiano si tratta del COLAF , sito presso il Ministero delle Politiche Comunitarie unitamente alla Guardie di Finanza e i tradizionali Corpi dello Stato. Ogni Regione infine svolge ulteriori e autonome attività di controllo.
     Queste strutture sono organizzate con puntualità ma i dati assai stringati che sono pubblicati e resi pubblici, dimostrano le enormi difficoltà che caratterizzano tale settore. Esemplare a tale riguarda, si pone anche la nota vicenda dell' ex-Magistrato, poi onorevole UE, e quindi Sindaco di Napoli, Luigi De Magistris (bibl.2)  che aveva indagato sull'utilizzo dei Fondi strutturali in Calabria e Basilicata (vedi). In ragione di ciò che stava emergendo, il magistrato e' stato sostanzialmente espulso dalla Magistratura, mostrando un ulteriore aspetto di tali controlli e delle loro  oggettive difficolta'.
     Inoltre va sottolineato che le attivita' ufficiali di questi organismi (OLAF (UE) e COLAF (IT)) sono caratterizzati da strumenti di indagine tipici dei metodi di indagine della Magistratura e della Polizia. Cioe' poca trasparenza per il pubblico e in forma sostanzialmente autoritaria. Questi rappresentano certamente una modalita' operativa forse ineliminabile per questi organismi, tuttavia questi stessi, alla luce di ottenere i risultati voluti, potrebbero essere affiancati anche da controlli di altro tipo. Ci riferiamo alle possibilita' offerte da un cosiddetto controllo della base. Ossia dei cittadini interessati alle opere finanziate, oggetto del nostro discorso, che vivono nei territori contigui a quei progetti. Costoro potrebbero collaborare alla conoscenza e trasparenza di ciò che accade in quei luoghi, se esistessero degli strumenti idonei prodotti a tal fine. Questa e' un attivita' possibile che potrebbe essere incentivata, nei dovuti modi, nel futuro, per esempio utilizzando le possibilita' del WEB.


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RIFERIMENTI

(1) Il Comitato per la lotta contro le frodi comunitarie (COLAF), previsto dall’art.76, legge 19 febbraio 1992 n.142 , ripreso con DPR  14 maggio 2007, n. 91

(2) Luigi De Magistris è costretto nel 2009 a lasciare la Magistratura a causa delle implicazioni delle sue indagini prodotte sull’utilizzo di alcuni finanziamenti dei Fondi strutturali, che ebbero una certa risonanza nella stampa nazionale. Successivamente è approdato, suo malgrado, ad un partito politico, ed è stato eletto alla UE (Italia dei Valori) registrando circa 500 mila preferenze. Dopo essere stato eletto direttore della Commissione UE, per controllare il bilancio comunitario, è stato eletto Sindaco della città di Napoli. Nel 2014 viene destituito dalla carica di Sindaco e  subito dopo è riammesso alla carica.

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