1.18 – Buone pratiche UE

1.18 – Buone pratiche UE (good practices)

Il settore degli esiti dei finanziamenti dei Fondi strutturali è prioritario. Questa sezione necessita di essere ampliata. Sicché se qualche lettore intende contribuire al dibattito può spedire il proprio intervento (vedi: Spedisci ..) che verrà pubblicato prima nel Forum, ed eventualmente successivamente aggiunto ai testi. Non è necessario che la o le informazioni siano già redatte in un testo finale. Può essere d'aiuto anche un promemoria. Provvederemo ad approfondirlo successivamente. (Grazie staff redazionale.)

Esperienze riuscite (good practices)

Domanda Risposta
Cosa sono le good practices o esperienze riuscite ? I Fondi strutturali sono volti alla realizzazione di strutture fisiche e organizzative per aumentare lo sviluppo socio-economico delle regioni UE. Le good practices sono casi esemplari di ciò che si è riusciti a realizzare.
Valutazione sul materiale a disposizione

Scarso. Vi sono pochi casi a fronte delle migliaia di progetti che vengono finanziati. Inoltre si assiste ad una carenza anche di adeguate documentazioni fotografiche, che dovrebbe essere il livello più semplice da comunicare.

 

Sommario della sezione
1.0) – Il problema delle c.d. buone pratiche
2.0) – POLONIA
-POLONIA 2007-2013 – Programma   INTERREG IIIC programme (East Zone)
– Le regioni UE verso il digitale DICE (Digitale innovazione tramite la cooperazione in Europa) -
-In strada per la crescita – Costruzione del tratto KA4E dell'autostrada A4 tra Kleszczów e Sosnica – Restauro del prestigioso Museo di Palazzo Wilanów Mazowieckie, Polonia – Servizi di trasporto ferroviario per l'aeroporto di Varsavia Fryderyk Chopin Mazowieckie, Polonia -Potenziamento della superstrada S8 tra Powązkowska e Marki.
3.0) -SPAGNA
-Business Innovation Centre europei e (CE BIC) di Talavera de la Reina -Tutto per la società, tutto per l'azienda
-Una fabbrica di occupazione -Obiettivo 2  – Ciclo 2000-2006  – Catalogna – Centro di Iniziativa per l'imprenditorialità
-Qualità scolpita sulla pietra -Centro Stone Technology Andaluso  (CTAP)
-Spagna -Impianti di desalinizzazione nella zona metropolitana di Barcellona e del fiume Tordera
-Corridoio Mediterraneo ad alta velocità (Madrid-East Coast) – Castilla-La Mancha, Comunidad Valenciana, Comunidad de Madrid, Región de Murcia, Spagna
-Impianti di desalinizzazione nella zona metropolitana di Barcellona e del fiume Tordera
-Spagna-Portogallo – Ponte che unisce le comunità della Penisola Iberica
-Barcellona, Cataluña, Spagna – Scenografia come tende sulla nuova Fiera di Barcellona
– Energie Rinnovabili Centro Nazionale
4.0) – GERMANIA – IRLANDA – SPAGNA
-Vantaggi economici e di competitivita per quattro regioni con l’esperienza tecnologica
(Benefici nella  qualità del Formaggio con la tecnologia moderna).

Per entrare nel sito UE che espone una scelta delle opere realizzate in tutta la UE clicca qui oppure  nei seguenti siti:

POLITICA INFOREGIO = http://ec.europa.eu/regional_policy/projects/stories/index_it.cfm

Banca dai buone pratiche = http://ec.europa.eu/enterprise/policies/sme/best-practices/database/SBA/index.cfm?fuseaction=practice.detail&gp_pk=945&tr_pk=2090

1.0) Il problema delle c.d. buone pratiche
Porsi il quesito di quali siano le opere e le esperienze riuscite o comunque portate a termine con le centinaia di miliardi di euro dei Fondi strutturali, da un lato è una domanda legittima e quanto mai ragionevole; dall'altro, il quesito apre una finestra critica, quasi impietosa sul risultato effettivo di questa enorme e pluriennale programmazione UE. Infatti, esiste un diffuso consenso per affermare che i risultati sono incerti e in ultima analisi opachi. In realtà, manca il censimento critico e in dettaglio degli interventi realizzati. Questo suscita ovvie perplessità, che contrastano oggettivamente con la meticolosa preparazione dei programmi e dei progetti richieste dai Fondi strutturali.
Tuttavia è quasi certo che l'iniziativa dei Fondi strutturali è destinata a continuare, nonostante questo scarso livello di trasparenza, deponendo per il perdurare di questo stato di cose. Infatti, la Pubblica Amministrazione di ogni stato UE, deve continuare a sovvenzionare le opere ritenute pubbliche, anche se il censimento o monitoraggio delle opere finanziate negli anni precedenti anche con i Fondi strutturali, è incompleto. Da un lato la programmazione della UE non può arrestare lo strumento principale della politica di coesione, e dall'altro non si possono arrestare i lavori delle opere pubbliche di ogni Stato. Viceversa se i Fondi strutturali venissero dirottati in maniera sostanziale verso i paesi da poco entrati nella UE_27, modificando le percentuali della distribuzione attuale a favore di questi ultimi, allora in questo caso si determinerebbero le condizioni, anche per un arresto più o meno definitivo di questa programmazione. Dal punto di vista politico i Fondi strutturali assomigliano ad una Partita di giro dei bilanci economici. Infatti, i capitali partono da uno stato UE, vanno a Bruxelles sotto forma di prelievo fiscale dovuto verso il bilancio comunitario, ma poi ritornano sotto forma di finanziamento (Fondi strutturali, PAC, ecc.) benché in quantità leggermente inferiore, allo Stato comunitario di partenza (vedi A.S. Rapporto Strategico (p.28)). Nel caso italiano i finanziamenti partono da Roma vanno a Bruxelles ma poi ritornano a Roma. Ogni stato, in ultima analisi, utilizza Fondi propri, che derivano dalle tasse dei propri cittadini. Gli abitanti e i funzionari delle Regioni per esempio del Sud Italia, che giudizio esprimerebbero di una eventuale decisione che annullasse più o meno del tutto, i finanziamenti dei Fondi strutturali ai propri territori, per esempio a favore degli Stati orientali dell'Europa entrati nella UE? La risposta sembra semplice. Avverrebbe un rifiuto. Quindi in questa evenienza, diventerebbe credibile un'arresto della esperienza dei Fondi strutturali. Molto meno credibile risulta l'interruzione di questa programmazione, a causa di una sua rendicontazione incompleta. Inoltre, coloro che preferiscono uno stato di opacità, consapevoli di questa situazione, continuano ad operare per il suo mantenimento. In tal modo abbiamo anche chiarito che ottenere la massima trasparenza, anche nei risultati dei Fondi strutturali, si identifica con una decisione politica. Non deriva da una difficoltà di rendicontazione tecnica.

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Di seguito esponiamo alcune schede ufficiali di alcuni paesi UE che sono ai primi posti per i contributi ricevuti nel ciclo 2007-2013. Ossia Polonia, la Spagna, Italia ( terzo posto).

Clicca sul paese di interesse
Polonia  
Spagna  

2.0 ) – Polonia

POLONIA 2007-2013 – Programma   INTERREG IIIC programme (East Zone)

Germania_bandiera_00Lituania_BAndiera_00Ungh_band_00Ungheria_bandiera_00Polonia_Bandiera_00Svezia_Bandiera_00UK_Bandiera_00
Germania, Lituania, Ungheria, Austria, Polonia, Svezia, Gran Bretagna

SETTORE COMUNICAZIONE

Le regioni UE verso il digitale
DICE (Digitale innovazione tramite la cooperazione in Europa)

Regioni europee per sfruttare lo sviluppo della televisione digitale terrestre  nel promuovere l'innovazione e lo sviluppo economico.

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Programma : INTERREG III (Zona Est)
Sorgente: Panorama 17
Costo totale:   Un milione e 52 mila euro (€ 1.052.000)

Contributo Fondi strutturali=  Seicentomila ventiquattro euro (€ 624.000)
Ultimo aggiornamento
01/06/2006

Contesto
Nonostante la complessità e la diversità del mercato UE delle comunicazioni, il passaggio ai servizi digitali presenta una serie di problemi analoghi in molti paesi e regioni. Pertanto, al fine di apprendere dalle esperienze di altri, alcune regioni europee hanno deciso di collaborare e di promuovere lo sviluppo armonizzato digitale in Europa.
Il progetto DICE (Digitale innovazione  attraverso la cooperazione in Europa), mira ad agevolare lo scambio di esperienze tra le sette regioni europee che sono in procinto di introdurre la televisione digitale terrestre e dei relativi servizi. Il progetto si concentra in particolare su come ottimizzare le opportunità presentate dalla televisione digitale terrestre a promuovere lo sviluppo economico regionale, in particolare, delle PMI nel settore dei media e delle telecomunicazioni. Aspetti correlati affrontatI dal progetto comprendono l'accettazione dei consumatori, la definizione delle norme tecniche, i modelli di business e infine, i framework normativi.
Lo Stato federale di Berlino, rappresentato dal Dipartimento del Senato per l'Economia lavoro e questioni femminili, è il capofila di questo progetto che comprende anche le seguenti autorità: Autorità per broadcasting e delle telecomunicazioni (Austria), il Dipartimento del Commercio e Industry (UK), la città di Gävle (Norrland Mellersta, Svezia), la Camera di Commercio per l'Elettronica e Telecomunicazioni KIGEiT (Mazowiecke, Polonia), l'Autorità nazionale delle comunicazioni di Ungheria, il Comitato della Società dell'informazione per lo sviluppo della Lituania.

Lo sviluppo attraverso la digitalizzazione
L'obiettivo generale di DICE è quello di esaminare l'impatto sulle regioni partner delle modifiche tecniche in materia di digitalizzazione, e per scoprire come questi cambiamenti possono essere sfruttate per promuovere lo sviluppo economico nelle regioni. Il progetto si concentra in particolare sulla promozione dei servizi digitali, applicazioni e contenuti che creano nuovi mercati, riducono i costi e aumentano la produttività, in tutto il settore economico. Si prevede che le PMI saranno il principale fornitore di contenuti e applicazioni e  in questo modo il progetto contribuirà allo sviluppo economico e creazione di posti di lavoro nelle regioni.
L'obiettivo finale è quello di assistere le regioni partner a sviluppare economie basate sulla conoscenza competitiva e dinamica, con aumento dell'occupazione, e per favorire la coesione sociale tra le regioni.

Risultati
Il progetto  è concentrato sullo sviluppo e il rafforzamento di collaborazioni tra i partner, sulla creazione di reti di decisori politici regionali e nazionali e delle PMI interessate. Singoli gruppi di lavoro sono stati creati per affrontare questioni rispettivamente come l'accettazione sociale, i modelli di business, la politica e la regolamentazione trasparente, i servizi interattivi, la migrazione, l'implementazione e l'opportunità di business. Le attività di queste reti sono supportate  anche tramite  conferenze e vertici.
Attraverso queste attività il progetto DICE contribuisce a rafforzare la capacità delle regioni partner nel passaggio dalla televisione analogica a quella digitale ed è mirato  verso lo sviluppo di approcci standardizzati. Attraverso l'identificazione e il trasferimento di buone pratiche, servizi digitali e la loro applicazione sono promossi e vengono creati nuovi mercati. Come diretto risultato della collaborazione facilitata dal progetto DICE, i partner hanno acquisito un vantaggio tecnologico nel settore della televisione digitale terrestre e le regioni partecipanti hanno acquisito un  vantaggio nell’ essere in prima linea  per lo  sviluppo di nuovi standard digitali, che potranno essere veicolati anche ad altre regioni .

Informazioni tecniche
Programma : INTERREG III (ZONA Est)- Sorgente: Panorama 17
Costo totale:  Un milione e 52 mila euro (€ 1.052.000)
Contributo Fondi strutturali:   Seicentomila ventiquattro euro (€ 624.000)
Ultimo aggiornamento: 01/06/2006
Contatto : Bundesstaat Berlin
Abteilung für Informations- und Kommunikationstechnologie
Berliner Rathaus – D-10873, Berlin – Deutschland
Ingrid, Walther — Tel.: +49 30 9013 8156: E-Mail: ingrid.walther@senwaf.verwalt-berlin.de
Web: berlin.de

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SETTORE VIABILITA'' SU GOMMA

Poland
In strada per la crescita
Costruzione del tratto KA4E dell'autostrada A4 tra Kleszczów e Sosnica

Grazie agli aiuti europei, la Polonia è riuscita gradualmente a ricollegare la rete stradale e quella autostradale. Questo stimolerà l'economia e aiutare meglio ad integrare il paese nell'Europa a 27 nazioni.

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Programma: Instrument for Structural Policies for Pre-Accession (ISPA 2000/PL/16/P/PT/001)
Fonte:COMMISSIONER HÜBNER'S VISIT

Costo totale: € 108.910.000 (centootto milioni novecentomiladieci euro)
Contributo UE € 13.000.000 (tredici milioni)
Data Aggiornamento 01/01/2007

Contesto
La Polonia ha continuato a migliorare la sua infrastruttura stradale al fine di ottimizzare sia la sua integrazione nella UE sia per stimolare la sua crescita economica. L'UE fornisce già alla Polonia ingenti somme di denaro per permetterle di evolvere i settori chiave della sua economia verso gli standard europei. Tra il 2004 e il 2006, ha ricevuto 1.320 miliardi di euro (milletrecentoventi miliardi di euro) del FESR e del Fondo di coesione. Tra il 2000 e il 2006, l'ISPA (Strumento per le politiche strutturali di preadesione) ha trasferito un totale di 733 milioni di euro per la Polonia per la ristrutturazione della rete stradale nazionale.
Unitamente ai programmi  PHARE e SAPARD,  quello ISPA è uno degli strumenti finanziari che aiuta i paesi candidati a prepararsi per l'adesione all'UE. La sua funzione primaria è quella di sostenere la coesione economica e sociale attraverso il finanziamento di grandi progetti d'investimento nei settori ambientale e dei trasporti. Quando la Polonia è diventata membro dell'Unione europea il 1 ° maggio 2004, i progetti in corso sono stati ripresi dal
Fondo di coesione, che funziona come il programma ISPA.

L'autostrada A4, è un corridoio vitale
L'autostrada A-4 è uno dei principali progetti in corso. E’ la strada principale che collega la Germania con la regione mineraria industrializzata della
Polonia meridionale. Questa arteria  deve essere estesa fino al confine ucraino onde facilitare il transito dall'Europa occidentale verso l'Ucraina e il sud della Russia. Nel 2006, grazie ai Fondi strutturali, il Ministero delle Infrastrutture ha inaugurato nuove sezioni tra le centrali Kleszczów e Sosnica  per consentire il traffico ed evitare  Gliwice. Tutto il traffico est-ovest è stato allontanato dal centro della città, allegerendo i suoi ponti, le strade strette e i semafori. L'autostrada è dotata di due corsie  lunghe  19,1 km, che può essere allargata a tre corsie. Il progetto comprendeva la costruzione di ponti di crossover per il traffico locale, fossati per le vie navigabili e strade di servizio aggiuntivo destinato a garantire che tutte le proprietà siano adeguatamente collegati alla rete stradale locale. Le aree a pedaggio sono state progettate per lo scambio e, inoltre, un pedaggio co- impianot on-line è stato progettato per l'autostrada.

Altri progetti
I Fondi europei sovvenzionano anche altri progetti polacchi. Un tratto di 90 km di autostrada tra Krzyzowa e Wroclaw è stato riparato ed è in corso di realizzazione  un'autostrada tra Zgorzelec (al confine tedesco) e Krzyzowa. L'Unione europea ha cofinanziato l'autostrada A-2 tra Lodz e Poznan (Stryków II – Emilia) e partecipa a uno studio di fattibilità per la costruzione della sezione Stryków-Konotopa (nei pressi di Varsavia).
Inoltre, ci sono altre tipologie oltre le  autostrade. Le risorse ISPA, infatti, venivano assegnate alla costruzione e riabilitazione di strade locali.  La Route 50, che bypassa Varsavia, sarà modernizzata per decongestionare le città e diminuire traffico di camion nella capitale. Altri progetti includono un  percorso n° 4 tra Cracovia e Tarnów; percorso N ° 7 da Danzica a Jazowa (per essere rinforzato) e la costruzione della strada S1 espresso da Cieszyn (confine ceco) a Bielsko-Biala.

Risultati
Le cattive condizioni della rete stradale polacca ha penalizzato l'economia del paese, limitando il commercio con i paesi vicini e provocando uno sviluppo ineguale nelle sue regioni. Grazie agli aiuti europei, la Polonia è stata in grado di lanciare dodici progetti stradali più importanti di cui nove sono i progetti di investimento e tre, i progetti di assistenza tecnica. In poche anni  questi progetti  contribuiranno a rendere competitiva l'economia polacca ancorandola ai suoi vicini.

Scheda sintetica
Programma :  Instrument for Structural Policies for Pre-Accession (ISPA 2000/PL/16/P/ PT/001) — Fonte: COMMISSIONER HÜBNER'S VISIT
Costo totale: € 108.910.000 (centootto milioni novecentomiladieci euro)
Contributo UE:  € 13.000.000 (tredici milioni)
Riferimento: Generalnej Dyrekcji Dróg Krajowych i Autostrad (GDDKiA, Ministry of Infrastructure, Department of National Roads and Motorways) ul. Zelazna 59
PL-PL-00-848, Warsaw — Polska– Zbigniew , Sobala
Tel.: +48 (077) 401-63-49 — Fax: +48 (022) 375-87-63
E-Mail: zsobala@opole.gddkia.gov.pl
Web: Generalna Dyrekcja Dróg Krajowych i Autostrad
Data Aggiornamento 01/01/2007

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SETTORE TURISMO

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Restauro del prestigioso Museo di Palazzo Wilanów
Mazowieckie, Polonia

Un palazzo del 17 ° secolo, nella città capitale della Polonia è stata riportato al suo antico splendore barocco. Il lavoro continuerà per diversi anni ancora, ma il museo del palazzo ha già ricevuto riconoscimenti nazionali, come riscontro per il lavoro effettuato.


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Programma : Ciclo 2007-2013 Fondi strutturali (FESR)

Costo totale : Un milione e cinquecentomila euro (€ 1.508.192)
Contributo Fondi strutturali : Un milione 093 mila euro € 1.093.439

Data  aggiornamento 29/09/2010

"Il successo del progetto del rilancio del Museo di Palazzo Wilanów fu rapidamente riconosciuto da prestigiosi riconoscimenti da parte del governo polacco".
Il Palazzo Wilanów conserva molto del suo carattere artistico originale, a differenza di edifici simili in Polonia. Tuttavia, l'obiettivo a lungo termine di restauro in corso è quello di rivitalizzare tutto il palazzo e i suoi giardini.

Riparazioni vitali
Situato a 10 km a sud del centro di Varsavia, il Palazzo Wilanów è una delle gemme architettoniche  più note e più belle  della nazione. È stato costruito nel 17 ° secolo dal re Giovanni III Sobielski e si pone nella lista dell’elenco nazionale degli  Heritage Sites.
L'edificio ha subito pochi danni strutturali nel corso dei secoli, ma dipinti e soffitti nella sua parte più antica si stanno deteriorando negli ultimi anni. Questa parte del palazzo  è stata quindi chiusa ai visitatori, privandoli della possibilità di ammirare il Primo museo d'arte della nazione.
Il progetto intende  ripristinare e ristrutturare l'interno del palazzo e il  museo, co-finanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FSE). Dopo una dettagliata indagine dell’edificio, sono iniziati i lavori per le camere reali nella sezione più antica del palazzo e la sede del 19 ° secolo, sito nella fascia destra. Il restauro prevede interventi negli sfondi,  negli elementi decorativi, nei tessuti e dipinti murali.

Ristrutturazione di prima classe
Riaperta nell'aprile del 2007, il Palazzo Wilanów Cinese,  le  Hunting Rooms  e le sue camere riccamente decorate, attirano migliaia di visitatori del sito. Le camere  cosiddette  cinesi e della  caccia assieme una mostra di opere uniche, tra cui preziose porcellane, oggetti di arti e mestieri, mobili e dipinti provenienti da Europa e Asia orientale, sono aperte al pubblico.
Un riconoscimento del valore aggiunto del progetto è arrivato nel maggio 2008, quando il museo-palazzo ha vinto il primo premio annuale  (Sybilla 2007) per eventi museali  della Polonia. Ha inoltre ricevuto un Gran Premio per le realizzazioni di conservazione. La fase due della ristrutturazione del palazzo reale e dei giardini è durata da aprile 2007 a dicembre 2009
.

Scheda tecnica
Programma  : Ciclo 2007-2013 Fondo FESR
Costo totale: Un miliardo e cinquecentomila euro (€ 1.508.192)
Contributo Fondi strutturali : Contributo Fondi strutturali = € 1.093.439
Contact : Museum Palace at Wilanów– Tel.: +48 22 842 07 95
E-Mail: muzeum@muzeum-wilanow.pl
Web: Museum Palace at Wilanów
Data  aggiornamento — 29/09/2010

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SETTORE TRASPORTO FERROVIARIO

Poland
Servizi di trasporto ferroviario per l'aeroporto di Varsavia Fryderyk Chopin
Mazowieckie, Polonia


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Ciclo 2007-2013   Obiettivo Coesione

Costo totale:  42 milioni e cinquecento mila euro (€42.543.500 )

Aggiornamento : 24/01/2011

 

Il progetto è un sistema di trasporto urbano posto a servizio, di Varsavia,  capitale polacca. Essa comporta l'acquisizione di 13 treni moderni elettrici, che verranno utilizzati per gestire servizi di trasporto ferroviario passeggeri, sulla linea che collega Varsavia Fryderik aeroporto Chopin (sud-ovest della città) con le aree a est e a nord di Varsavia attraverso stazioni site nel centro della stessa città.
L'obiettivo generale del progetto è quello di garantire la sostenibilità del sistema di trasporto pubblico intorno a Varsavia e consolidare il ruolo svolto dai servizi di trasporto di massa all'interno della rete di trasporto  disponibile. I principali vantaggi socio-economici derivanti dal progetto includono tempi di funzionamento più veloce per viaggi effettuati su mezzi di trasporto pubblico, un allentamento delle pressioni ambientali e una riduzione del numero degli incidenti stradali sulle strade della regione.

Treni moderni e funzionali
L'acquisizione dei 13 nuove unità di treni elettrici EMU è stata progettata per migliorare la fornitura di servizi ecocompatibili di trasporto pubblico per gli abitanti di Varsavia e la sua area metropolitana,  tramite  l'introduzione di servizi ferroviari più veloci, da e per, l’aeroporto internazionale Fryderyk Chopin. Ciò contribuirà a raggiungere un obiettivo importante perseguito nell'ambito del PO (Programma Operativo ) "Infrastrutture e ambiente".
Più specificamente, il progetto promuove lo sviluppo delle infrastrutture tecniche della regione, incrementando il trasporto pubblico  che contribuisce a proteggere e migliorare le condizioni ambientali della regione. Un miglior trasporto pubblico  agisce anche, come una spinta per la coesione territoriale. Il numero di passeggeri trasportati da parte dell'autorità di trasporto urbano (SKM) è destinato a crescere costantemente, da una previsione di 2,5 milioni nel primo anno del progetto (2012) a circa il doppio. Ossia circa 4,5 milioni di un anno entro il 2040.

Il trasferimento modale delle quattro le ruote al trasporto in  ferrovia
Come conseguenza della realizzazione del progetto, i tempi di viaggio in treno dall'aeroporto Okecie al centro di Varsavia, dovrebbero  diminuire tra 27 a a poco meno di 22 minuti, che equivale grosso modo a un 20% di risparmio in termini di tempo.
SKM cerca di ottenere che il nuovo collegamento convinca la gente lontana ad utilizzarlo in alternativa ai veicoli privati ​​per i viaggi e/o , allo stesso tempo, convincere più di passeggeri ad utilizzare i servizi di autobus.

Fornendo servizi ferroviari più veloci, da e per, l’aeroporto internazionale di Varsavia: Fryderyk Chopin, il progetto  cerca di  aumentare la quantità di mezzi pubblici ecocompatibili in offerta per gli abitanti di Varsavia e la sua area metropolitana. Il nuovo materiale rotabile sarà conforme alle norme di sicurezza difficili, contribuendo a generare un aumento significativo del numero di utenti ferroviari. I nuovi convogli offrono anche la possibilità d'imbarco per i disabili.

Scheda sintetica: Ciclo 2007-2013:  Obiettivo Coesione
Costo totale : 42 milioni e cinquecento mila euro (€42.543.500 )
Contact — Ministry of Regional Development– ul. Wspólna 2/4
PL-00–926, Warsaw– Polska
Data aggiornamento: 24/01/2011

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SETTORE VIABILITA'

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Mazowieckie, Polonia
Potenziamento della superstrada S8 tra Powązkowska e Marki


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Programma : Ciclo 2007-2013  Obiettivo Coesione

Costo totale : Seicentocinquantasei milioni 885 mila euro (€ 656.885.900)
Contributo Fondi strutturali : Cinquecentoquarantotto milioni 171mila euro (€ 548.171.300)

Data aggiornamento: 24/01/2011

 Il progetto prevede la costruzione, di un tratto lungo 11,7 km della superstrada S8 tra il polo di Powazkowska e l’interscambio Marki, facenti parte della strada tangenziale nord di Varsavia.
Il progetto fa parte sia della rete TEN-T, nonché l'ex Trans-corridoio europeo n. 1 (la 'Via Baltica') per collegare Varsavia, Kaunas, Riga, Tallin e Helsinki.


Il potenziamento delle infrastrutture stradali esistenti.
Lo scopo del progetto è quello di  trasformare una parte della SS n. 8 ( Powazkowska di Varsavia e l'interscambio in Marki Marki (Voivodato di Masovia) ) per ottenere un’arteria  standard ad elevato scorrimento.
Per motivi tecnici, il progetto è stato diviso in due fasi. La prima: sezione della S8 tra il Modlinska e interscambi Marki; la seconda: la sezione tra il Powazkowska e interscambi Modlinska, compresa la ricostruzione del ponte di Grot-Rowecki , che si presenta come il più grande e più costoso.

Ridotto impatto ambientale
I lavori di costruzione comprendono da un lato l'estensione della sezione di ponte per permettere la separazione della carreggiata principale dalle strade d'accesso locale, nonché la costruzione di nuove carreggiate tra Modlinska e Labiszynska così come lo svincolo di Marki, e  dall’altro lato l'ampliamento della carreggiata principale tra Labiszynska e Marki. Altri aspetti del progetto sono stati inseriti per ridurre l'impatto ambientale, in particolare del  traffico stradale (ad esempio gli spazi verdi con protezione / paesaggistico / costruzioni con attenzione  estetica, / ricostruzione di barriere antirumore, costruzione di condotte per acque piovane, tutela delle acque superficiali e sotterranee).
Una parte del quadro più ampio
Il percorso in oggetto da trasformare, è parte di un più ampio sforzo di investimento volto alla costruzione della superstrada S8,  la quale è parte del trasporto Trans-European Network (TEN-T) Wroclaw  che collega il confine lituano vicino Budzisk. In termini di manutenzione (riparazioni e gestione), le  responsabilità di tutte le spese di gestione spetteranno al beneficiario del progetto, ossia  la Direzione generale per le strade nazionali e autostrade.

Scheda tecnica
Programma : Ciclo 2007-2013  Obiettivo Coesione
Costo totale : € 656,885,900
Contributo Fondi strutturali : € 548,171,300
Contact — Ministry of Regional Development– ul. Wspólna 2/4– PL-00–926, Warsaw– Polska
Data aggiornamento : 24/01/2011

3.0) – SPAGNA

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Business Innovation Centre europei e (CE BIC) di Talavera de la Reina
Tutto per la società, tutto per l'azienda

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Business Innovation Centre europei

Costo totale: 1 milione 169 mila euro (€ 1.169.570)

Contributo UE: 584 mila 785 euro (€ 584.785)
Ultimo aggiornamento 01/08/2007

Al fine di fornire tutto il sostegno disponibile per la creazione e lo sviluppo delle PMI innovative, la Talavera de la Reina, la Comunità europea, il Business Innovation Centre (BIC CE) e un ampio partenariato pubblico / privato si sono associati con il sostegno dei Fondi strutturali (FESR). E 'particolarmente importante incoraggiare lo spirito imprenditoriale nelle PMI in una regione come Castilla-La Mancha.  Questa è scarsamente popolata, ha grandi distese e pochi centri urbani, la sua industria è trattenuta dalla piccola dimensione delle sue imprese e la mancanza di competenze e di innovazione e servizi disponibili, anche se in espansione, non sono ancora sufficientemente competitive.
Il Talavera de la Reina (Toledo) della Comunità europea e il  Business Innovation Centre (BIC CE) è stato istituito nel 2003 per promuovere l'attività imprenditoriale e la creazione di posti di lavoro nella provincia di Toledo. Ha ricevuto il sostegno del FESR per progetti di ricerca tecnologica e per le apparecchiature. BIC CE appartengono alla EBN (1) e sono organizzazioni no-profit create per fornire supporto alle PMI. I loro membri sono i principali  interessi commerciali di ciascuna regione. Essi forniscono l'orientamento del progetto integrato, innovativo e di sostegno alle imprese e allo sviluppo regionale e locale.

Un ampio partenariato per una gamma completa di servizi
Il BIC CE è sponsorizzato da un vasto pubblico/privato che comprende il Consiglio della Comunità di Castiglia-La Mancha, il Consiglio Generale di Toledo, il consiglio comunale di Talavera de la Reina, l'Università di Castilla-La Mancha, la Camera Ufficiale di Commercio e dell'Industria di Toledo, la Castilla La Mancha Cassa di Risparmio e la Federazione di apertura della Toledo. Il BIC CE è composto da tre dipartimenti che coprono tutti gli aspetti della vita aziendale: Innovazione e  Tecnologie; Economia e  Finanze;Diritto, Marketing e Risorse Umane.
Il Centro sostiene la creazione di imprese e lo sviluppo in corso delle PMI esistenti attraverso una vasta gamma di servizi che includono l'orientamento, la formazione in materia di gestione, nuove tecnologie e marketing di prodotto, ingegneria finanziaria, consulenza sulla creazione di business plan, assistenza nella ricerca di mercati potenziali, la certificazione di qualità, ecc.  BIC accoglie anche "giovani germogli" nell'incubatore azienda e fornisce loro lo spazio di lavoro, nonché la  tecnica, logistica e servizi amministrativi necessari per consentire un buon inizio.

Risultati
Dalla sua creazione, il BIC CE di Talavera de la Reina ha fornito consulenza e assistenza a circa 350 promotori di progetto e ha contribuito al completamento di oltre 80 progetti in un'ampia varietà di settori. Nel 2006, il Centro ha studiato 117 concetti imprenditoriali, di cui 61 sono stati ulteriormente sviluppati e 28 attuati. Questo ha portato alla creazione di 43 posti di lavoro.
Progetti in corso includono  rispettivamente:  il commercio elettronico, la cooperazione tra le PMI, accolti dall’incubatore  Castilla-La Mancha,  come quelli di Italia e Portogallo in materia di gestione internazionale; la pubblicazione di un servizio BIC Card (carta di qualità), l'iniziativa di cooperazione internazionale IBEROEKA tecnologia e il portale "Gate2Growth", che fornisce l'accesso a una rete europea di esperti dei servizi (in particolare gli esperti finanziari e relativi all'azienda). Il Centro può beneficiare del sostegno del Fondo-FESR per il  ciclo futura  2007-2013 Programma Operativo (PO) Castilla-La Mancha.
La rete Talavera de la Reina svolte  attività a livello europeo attraverso EBN e nazionale attraverso ANCES (2), promuove lo sviluppo di progetti di varie dimensioni, lo scambio di esperienze nonché il trasferimento dei risultati ad altre regioni.
(1) European Business and Innovation Centres (EC BIC) Network. Creato nel 1984, e il EC BIC ora ha circa 160 membri a pieno titolo in  in 21 paesi e  70 membri associati.
(2) Asociación Nacional de CEEIs/BICs Españoles (National Association of Spanish EC BIC/BIC). Ogni anno , ANCES  da il benvenuto a circa 400 SMEs con i suoi  21 EC BIC  e aiuta a creare migliaia di compagnie.

Technical information
Total Cost : € 1.169.570
EU Contribution : € 584.785
Contact : CEEI Talavera de la Reina – Toledo– Plaza del Pan n° 11– E-45600, Talavera de la Reina (Toledo)– España
Director: Rafael, Sancho Zamora –Tel.: +34 925 72 14 24 — Fax: +34 925 72 16 07
E-Mail: rsancho@ceeitvr.com
Web: CEEI Talavera de la Reina – Toledo
Web: ANCES network
Draft date –01/08/2007

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Spagna_bandiera_002SPAGNA

 

Centro di Iniziativa per l'imprenditorialità
Una fabbrica di occupazione
Obiettivo 2  – Ciclo 2000-2006  – Catalogna

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Programma Obiettivo 2 – Catalonia 2000-2006

Costo totale: 124  milioni 200 mila euro (€ 124.200.000)

Contributo UE: nove milioni 400 mila euro (€ 9.400.000)

L'Agenzia di Barcelona Activa rispetta il suo nome. In venti anni, infatti,  ha rafforzato la creazione di 6.000 imprese e 15.000 posti di lavoro. Si tratta di uno dei più grandi incubatori di imprese in Europa.
Contesto
Fu nel 1986 che il comune di Barcellona ha lanciato la sua agenzia di sviluppo locale, chiamata Barcelona Activa. Con un budget di 600.000 euro all'inizio, nel 2007, essa ha a disposizione un budget di 26,5 milioni di euro da investire in circa 30 corsi  di formazione, reinserimento professionale e nuovi programmi di sostegno alle imprese. Grazie a loro, quasi 100.000 persone sono riuscite a inserirsi nel  lavoro! Così, 14.000 disoccupati hanno ricevuto una formazione teorica e pratica che ha consentito loro di essere assunti, in particolare per la rigenerazione di 45 siti di Barcellona, inclusa la costruzione Farinera.
Per il sindaco, Jordi Hereu, 'dietro a tutti questi programmi e le cifre impressionanti, ci sono alcune persone che si trovavano in situazioni molto precarie, e che oggi sonoi mprenditori autentici'. Dalla sua creazione, Barcelona Activa ha assistito passo dopo passo 11.892 piani aziendali, di cui a buon fine ne sono giunti circa  6.000. Oggi, più di un migliaio di nuovi piani sono presentati ogni anno, di cui circa la metà diventa realtà, con una media di 2,4 posti di lavoro per progetto.
Questo dinamismo spiega in parte perché il tasso di crescita del PIL di Barcellona è superiore alla media spagnola ed europea. La sua industria è costituita da ingegneria meccanica, industria automobilistica, il settore chimico e farmaceutico, elettronico e tessile. La città è soprattutto un centro di servizi (con più di tre quarti della popolazione attiva), che sono pesantemente coinvolti in nuove tecnologie dell'informazione, la società della conoscenza e dell'innovazione.

Numerosi i siti
Cosa si trova in Barcellona Active? Un certo numero di siti: un centro di imprenditorialità, volto a favorire l'iniziativa e trasformare le idee in realtà; l'incubatore di imprese Glòries, per  consolidare le imprese di recente costituzione, e il nord di Barcellona Technology Park, per garantire la competitività delle imprese basate sulla tecnologia; Porta 22,  ossia 200 mq dedicati a nuovi posti di lavoro, settori emergenti e le culture del lavoro nuovo; il centro Can Jaumandreu e il Convento de Sant Agusti, due siti per aiutare i dicoccupati ad adattare meglio il proprio profilo professionale alle esigenze delle imprese, il centro di Ca n'Andalet, per maggiore inserimento nella società della conoscenza; il Cibernarium, in cui il mondo di Internet è stato trasformato in uno strumento di sviluppo per le imprese e gli individui.
Per quanto riguarda  la rete Barcelona Activa, questo è un incubatore virtuale che offre servizi online per la creazione di imprese, una scuola di business virtuale per gli imprenditori e uno spazio per la cooperazione commerciale.
L'Incubatore d'Impresa e del Parco tecnologico fino ad oggi hanno accolto 574 imprese. Per Maravillas Rojo, il presidente del Barcelona Activa e un consigliere comunale con responsabilità per l'occupazione e l'innovazione ', siamo in grado di insegnare alle persone  come diventare imprenditori. Essere ricchi non è essenziale;. né conta una tradizione di famiglia o sul fatto che il proprio padre è un imprenditore 'A condizione,  essi dicono, che le persone rimangono aperti per adattarsi ai cambiamenti di ogni genere.

Reti europee
Insieme a Milano, Dublino e Monaco di Baviera, Barcellona è un membro della rete PANEL (Pirenei-Rete Alpina delle Liaisons imprenditoriale), una delle reti tematiche generate dalla azione pilota PAXIS (Pilot Action of Excellence per le start-up innovative), sostenuta dalla Commissione europea fino al 2005. Queste città sono state dichiarate 'regioni europee di eccellenza ', come hanno fatto altre città PAXIS. Oggi Barcelona Activa è un attore in numerosi progetti europei, tra cui EurOffice Services (internazionalizzazione delle imprese), e Invesat Detect-It (finanziamento pubblico-privato), o i programmi  Urbal e @ lis (con l'America Latina).

Risultati
La priorità Barcelona Activa,  rimane quella di generare e consolidare le imprese innovative, con il corollario che sia volta alla creazione di nuova ricchezza e quindi nuovi posti di lavoro. L'obiettivo è: rendere attivi i gruppi di persone che hanno i più altilivellididisoccupazione e la più bassa proporzione di posti di lavoro non retribuito, in altre parole gli immigrati, le donne e le persone di età superiore ai 40 anni. 'Stiamo ponendo l'accento sulla formazione e le reti', dice Maravillas Rojo, 'ma dobbiamo sviluppare un approccio più proattivo e completare la nostra gamma di servizi al fine di incidere su questi gruppi. Sono previsti collegamenti con le università al fine di accelerare lo sviluppo di imprese create da 'spin-off. Questo è l'unico modo per Barcelona Activa di rimanere, come lei dice, 'un motore per l'occupazione per la città e il paese'.

Technical information
Program: Objective 2 Catalonia 2000-2006
Total Cost :€ 124,200,000
EU Contribution  : € 9,400,000
Contact
BARCELONA ACTIVA, SA, SPM– C/ Llacuna, 162-164 — E-08018, Barcelona– España
Mateu , Hernández –Tel.: +34 934 019 810– Fax: +34 933 009 651
E-Mail: barcelonactiva@barcelonactiva.es –Web: Barcelona Activa

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SPAGNA

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Qualità scolpita sulla pietra
Centro Stone Technology Andaluso  (CTAP)
Nel cuore della "terra del marmo", il nuovo Centro Andaluso Stone Technology (CTAP) è diventato il pilastro per il settore della pietra naturale della regione e un saldo riferimento per l'innovazione.

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Programma: Obiettivo 1 — PO Andalusia ciclo 2000-2006

Costo totale : 3 milione 404 mila euro  (€ 3.404.711)
Contributo UE: due milioni 552 mila euro  (€ 2.552.533)

Ultimo aggiornamento : 1/03/2006

Contesto
I Fenici furono tra i primi ad apprezzarlo. Il marmo Macael, paragonabile a quello di Carrara, si è guadagnato il nome di "città dell'oro bianco"   tramite il lavoro in questo settore dei  6.200 abitanti della provincia di Almeria. Macael si trova nel cuore di una regione di 300 km ² con 23 000 abitanti, e ha la più alta densità di piccole imprese in Andalusia, con 300 imprese dedicate alle pietre ornamentali, che danno lavoro diretto a 5.400 persone.
Questo quartiere in piena espansione industriale è stato in grado di sopravvivere a numerose crisi, ogni volta trovando uno sbocco per il suo rinnovo. Così nel 1980, si è concentrata sul rafforzamento industrializzazione a fronte della caduta della redditività delle imprese locali. Nel 1990, inoltre, a causa del calo di risorse per il marmo bianco, fu in grado di sostenere la maggior parte dei suoi artigiani, lavoratori di alta qualità, e sviluppare di materiali innovativi. Più di recente, è apparso un nuovo fattore, portando a vincoli che possono limitare la futura espansione del settore: la tutela dell'ambiente.

Integrare l'anima della pietra  con  lo spirito di innovazione
In questo contesto, il progetto è stato sviluppato per creare un Centro Stone Technology andaluso (CTAP). La firma, nel 1998, di un accordo tra il Ministero del Lavoro e dell'Industria e della Pubblica Real Property Company dell'Andalusia ha lanciato il progetto e gradualmente il CTAP ha iniziato a docollare. Il progetto ha ottenuto un contributo dei Fondi  FESR per la costruzione dell'edificio e acquisto di attrezzature scientifiche e tecniche, quali un laboratorio di prova. Il nuovo centro è stato posto sotto l'egida della Fondazione CTAP in cui la pubblica amministrazione collabora con le aziende e gli operatori economici di vari settori di attività nel settore (lavorati  pietra, artigianato,  sfruttamento di carbonato di calcio, ossia il minerale di cui il marmo è costituito), insieme con le aziende ausiliari e le organizzazioni  tecnologici.
In definitiva, l'obiettivo è quello di associare il settore lapideo di grande tradizione, con lo spirito della ricerca e dell'innovazione, al fine di mantenere la competitività in uno dei settori più importanti per l'economia andalusa. Per questo motivo, il CTAP lavora a stretto contatto con le imprese, fornendo il "popolo di pietra" con le moderne tecnologie richieste dall’evoluzione dei mercati e promuovere nel contempo i concetti di patrimonio dell'artigianato andaluso in questi stessi mercati.
Le attività variano da test di laboratorio per lo sviluppo di programmi di qualità e di certificazione, attraverso tutta una serie di servizi alla SMI, in conformità con un piano d'azione in cinque punti, che sono: design, marketing, sviluppo tecnologico, formazione e  rispetto per l'ambiente. Accanto alle numerose voci di attrezzature specialistiche, il Centro contiene un osservatorio sulla  pietra naturale, una scuola di ingegneria industriale e della commercializzazione dei prodotti in pietra, gestito in partnership con l'Università di Almeria.

Risultati
In tre anni, il CTAP ha istituito una varietà di progetti come la caratterizzazione meccanica di colonne in pietra, lavorazione della pietra con acqua ad alta pressione, la copia di pezzi di marmo, sfruttando miniere sotterranee, la pulizia della cava nella Sierra de Macael, un servizio di campionamento per architetti e decoratori, concorsi internazionali e un portale per il settore delle  risorse umane.
Non esiste una formula magica ma, al contrario, un impegno costante verso le attività di diversificazione e di equilibrio, per il bisogno di convincere tutti che la pietra può essere un settore sostenibile. E 'significativo che, sebbene in crescita le aziende si trovino ad affrontare una carenza di manodopera specializzata, l’area di  Macael  non ha disoccupazione. Va inoltre osservato che la CTAP è un candidato leader per i brevetti e le etichette, gli operatori industriali stanno iniziando a voler proteggere il proprio know-how. Nel medio termine, i problemi principali sono il miglioramento della classificazione delle pietre ornamentali di Macael e di tutela della denominazione, così come l'individuazione di nuove applicazioni per l'architettura e decorazione di interni.

Informazioni tecniche
Program : Objective 1, Programma Operativo (PO)  Andalusia 2000-2006
Total Cost : € 3.404.711
EU Contribution: € 2.552.533
Contact :Centro Tecnológico Andaluz de la Piedra (CTAP)– Ctra. Olula-Macael, Km. 1,7–E-04867, Macael (Almería)– España
Gerente: Jerónimo, Sánchez -Tel.: +34 950 126 370- Fax: +34 950 126 078
E-Mail: jeronimo@ctap.es – Web: CTAP
Centro Tecnológico Andaluz de la Piedra (CTAP) -Ctra. Olula-Macael, Km. 1,7 – E-04867, Macael (Almería)
España -Departamento Comunicaciones
Lidia, Roca – Tel.: +34 950 126 370 – Fax: +34 950 126 078 -E-Mail: comunicacion@ctap.es
Web: Portal de recursos humanos
Draft date : 01/03/2006

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Settore energetico
Spagna

Impianti di desalinizzazione nella zona metropolitana di Barcellona e del fiume Tordera

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Costo totale : 221 milioni 870 mila euro (€ 221.870.000)

Contributi UE: 177 milioni 496 mila euro  (€ 177.496.000)

Ultimo aggiornamento : 19/04/2010

 

La costruzione degli impianti dei desalinazione sia del Prat de Llobregat  sia del fiume Tordera sono due delle più importanti attività svolte negli ultimi anni in Catalogna, al fine di garantire l'approvvigionamento idrico e promuovere una gestione efficiente di questa risorsa.
L'impianto di dissalazione di El Prat è il più grande impianto per l'approvvigionamento idrico in Europa, in grado di produrre fino a 60 HM3 un anno (200 milioni di litri al giorno) e per soddisfare le esigenze del 20% dell'area metropolitana. Il nuovo impianto fornisce un migliore gusto e  acqua di qualità superiore per le regioni del Penedès, Baix Llobregat, Anoia, Garraf, Barcelonès, Vallès Occidental e Oriental Vallés e del Maresme.
L'impianto di Tordera, che ha una capacità di 10hm3/year, è stato costruito nel 2002, con l'obiettivo di risolvere i problemi del sovrasfruttamento della falda acquifera della Tordera Baixa (il bacino inferiore del Tordera). Attualmente, i lavori sono in corso per ampliare e migliorare il dissalatore, raddoppiando la capacità. L'acqua aggiuntiva sarà utilizzata per coprire le richieste di impianti di trattamento dell'acqua nel Maresme Alt (Upper Maresme), Tossa-Lloret e Blanes.

Technical information
Total Cost : € 221,870,000
EU Contribution: € 177,496,000
Draft date :19/04/2010

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SPAGNA

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Corridoio Mediterraneo ad alta velocità (Madrid-East Coast)
Castilla-La Mancha, Comunidad Valenciana, Comunidad de Madrid, Región de Murcia, Spagna

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Corridoio Mediterraneo ad alta velocità (Madrid-East Coast)

Costo totale : 1 miliardo 122 milioni 895 mila euro ( € 1.122.895.800)
Contributo UE : 725 milioni 839 mila euro ( € 725,839,800)

Una delle linee ad alta velocità più_recenti  dell’Europa sarà presto aperta per le imprese,  collegando Madrid verso la costa orientale della Spagna, di fronte al Mediterraneo. Si prevede di ridurre significativamente i tempi di percorrenza locale e creare migliori collegamenti tra zone piuttosto remote. Essa dovrebbe inoltre incoraggiare alcuni pendolari ad abbandonare le loro auto per i viaggi in treno più comodi e rispettosi dell'ambiente.
Il progetto della linea ad  Alta Velocidad ha due fasi operative. Dal 2010, dopo la prima fase, i treni saranno in grado di andare da Madrid a Albacete ad una velocità di 300 km / h. o più. Quando la linea ad alta velocità sarà stata completata nel 2012, essi saranno in grado di funzionare alla massima velocità tutto il tragitto dalla capitale spagnola per la città di Murcia o la città costiera di Valencia.

Espansione della rete
Nel corso degli ultimi decenni, la Spagna è stata impegnata a modernizzare le sue ferrovie e renderle compatibili con l'ampliamento della rete europea ad alta velocità. Entro il 2010 avrà creato più di 2.200 km di linee ferroviarie ad alta velocità, rendendo il paese  uno dei leader mondiali in questo campo.
Il progetto della Línea de Alta Velocidad, conosciuta anche come la linea Madrid-Levante o corridoio Est Coast, è parte di questo sforzo ferroviario nazionale. Funziona attraverso quattro comunità autonome. Rispettivamente: Madrid, Castilla-La Mancha, la Comunità Valenciana e la Regione di Murcia.
La nuova infrastruttura copre 22 sottosezioni di pista ad alta velocità da Madrid alla costa orientale. Gran parte del lavoro include movimento del terreno e la costruzione di nuove piste, gallerie, viadotti e strutture di drenaggio, con particolare cura per proteggere qualsiasi ambiente fragile lungo il percorso.
La nuova pista è stata costruita per trasportare treni ad alta velocità internazionali, che hanno una velocità standard maggiore  di quelli trovati su gran parte della rete ferroviaria della Spagna. In totale, il lavoro nell'ambito di questo progetto copre una lunghezza di quasi 221 km, con 24 km di gallerie.

Viaggi più veloci e più facili
La nuova linea offrirà ai capoluoghi di provincia della Castiglia-La Mancia  accessi di gran lunga migliori ai treni ad alta velocità, portando Murcia più vicino alla capitale spagnola. Tutte le città lungo il suo percorso potranno anche godere notevolmente di tempi di viaggio in treno, ridotti. Ad esempio il tempo di viaggio tra Madrid e Valencia, sarà tagliato di oltre la metà, cio’ oscillante tra 202-90 minuti. Questo dovrebbe rendere la vita più facile per i pendolari locali e per attirare più turisti da questa parte della Spagna.
Diverse stazioni lungo il percorso verranno aggiornate a standard moderni. Essi comprendono Cuenca, Albacete, Valencia, Alicante, Elche e Murcia.
Il progetto ha avuto anche un notevole impatto positivo sull'occupazione locale. Durante la fase di attuazione, circa 14.500 persone sono state coinvolte nella pianificazione, gestione e costruzione. La fase operativa  dovrebbe creare circa 1.170 posti di lavoro.

Technical information
Total Cost : € 1,122,895,800
EU Contribution : € 725,839,800
Contact
Dirección General Económica Financiera y de Control de la Entidad pública Empresarial Administrador de Infraestructuras Ferroviarias (ADIF)
C/ Sor Ángela de la Cruz, 3 8ª planta
E-28020, Madrid
España
Web: Adif

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SPAGNA – PORTOGALLO

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Ponte che unisce le comunità della Penisola Iberica

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Programma: FESR ciclo 2000 -2006

Contributo UE: 3 milioni 180 mila euro (€ 3.180.000)

Ultimo aggiornamento: 16 /01 /2010

La recente costruzione di un ponte internazionale che collega la provincia di Huelva, con l'Alentejo, nel sud della Spagna con il Portogallo sta portando benefici sotto forma di maggiori collegamenti di trasporto efficienti e nuove opportunità di sviluppo economico e sociale per le imprese e circa 50.000 abitanti. La distanza tra le due città è stato drasticamente ridotto da 138 km a soli 12 km.

Memorabile vista sul nuovo ponte che collega il Portogallo e la Spagna
"Stiamo andando a vedere le differenze in commercio, infatti in tutti i settori, turismo, vita sociale, dell'economia, della politica."
Juan M. Burga, sindaco di El Granado, Spagna
Nel febbraio 2009 ha visto l'inaugurazione dei 140 m di lunghezza, 11 m di larghezza  del ponte che collega la città portoghese di Pomarao con la nuova autostrada provinciale HU-6400. Questa nuova autostrada così come altre caratteristiche tra cui l'ampliamento e il miglioramento delle vicine autostrade, nuova segnaletica e  nuove opere di riqualificazione urbana ambientale sono state sostenute dagli enti locali e finanziamenti europei e fanno parte di una strategia di riqualificazione complessiva della regione.

Riconoscere i bisogni umani e ambientali
Le regioni di Andalusia, Spagna e El Alentejo, Portogallo, sono oggi in grado di godere di migliori canali di comunicazione, ora che il nuovo ponte costruito sopra Chanza River è pienamente operativo. Questo  infatti è il  terzo collegamento autostradale tra la provincia di Huelva e il vicino Portogallo, aggiungendo a quelli già esistenti attraverso Ayamonte e Rosal de la Frontera. Il rispetto della flora e della fauna non sono state dimenticate durante la costruzione, nella logica sostenibile, ossia che considera ai fini dello sviluppo anche il contesto ambientale .

Celebrazioni per la crescita e la prosperità
Nell’inaugurazione del febbario 2009 del ponte, hanno preso parte autorità locali e nazionali sia  della Spagna  sia del Portogallo. L'importanza del ponte, in termini di sviluppo economico e sociale non può essere sottovalutato. Infatti, il turismo, i settori agricoli e commerciali si basano molto sul miglioramento di tali  infrastrutture. Sul versante sociale, si può osservare che la popolazione locale che per secoli ha appena conosciuto i confinanti, sono stati realmente avvicinati dalla presenza del ponte. Li ha resi più vicini.

Accelerazione per il turismo
I turisti e gli operatori del turismo in particolare potranno beneficiare del nuovo ponte, in termini di tempi di percorrenza ridotti tra i due paesi, soprattutto nelle stagioni di punta. Ad esempio, Mértola, la città principale della regione portoghese e una fonte di tesori archeologici e culturali per il turismo, solo ora si trova a meno di 20 minuti da El Granado e poco più di mezz'ora da Huelva.

Technical information
Program  : FESR – Ciclo  2000 -2006
EU Contribution : € 3.180.000
Contact
El Granado — Jesus Manuel, Bueno Quintero
E-Mail: jmbueno@diphuelva.org — Web: El Granado
Draft date : 16/01/2010

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SPAGNA

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Scenografia come tende sulla nuova Fiera di Barcellona
Barcellona, Cataluña, Spagna

Un progetto per espandere la Fiera de Barcelona ha dato alla città uno dei più grandi centri espositivi in Europa. Progettato da uno degli architetti più innovativi e influenti del mondo, Toyo Ito, il nuovo sviluppo è anche uno dei più all'avanguardia per quanto riguarda design, tecnologia e anche alcuni  servizi innovativi sono interessati.

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Programma FESR cicli 2000-2006 e 2007-2013

Contributo UE :  84 milioni 350 mila euro  (€ 84.350.000)

Ultimo aggiornamento : 17/02/2009

Aperto il Centro espositivo nuovo, elegante a Barcellona
"L'architettura del XX secolo è stata stoica e astratta. Questa periodo storico è stato caratterizzato da edifici che possono essere progettati e costruiti in tutto il mondo. Nel ventunesimo secolo, dobbiamo ripensare come si possa esprimere un nuovo modo di vivere. "
Toyo Ito, architetto
Situato in posizione ideale con i collegamenti di metropolitana e il parcheggio per più di 5.000 veicoli, la Fiera de Barcelona è stato concepita con facili  comodità di accesso. La sua architettura funzionale ed efficiente, contribuisce a creare  anche  un ambiente accogliente per il visitatore.

Progettazione architettonica iconica.
Due nuove torri sono rinate nello skyline di Barcellona, ​​ora che la costruzione del Nuovo Polo Fiera di Barcellona si avvicina al completamento. Le due torri, di ispirazione veneziana,  che segnano l'ingresso della Plaça Espanya, sono opera dell'architetto giapponese Toyo Ito. Questi  è stato selezionato nel 2003 per la progettazione del nuovo complesso nel quartiere di Montjuic della città.
Il concetto trainante di questo progetto sostenuto dalla UE, unisce la fluidità di movimento delle mostre  che attirano attirano migliaia di persone e la facilità di accesso alle informazioni e ai servizi per i membri del pubblico, degli organizzatori e degli espositori.
I motivi della Gran Via è di avere due punti di accesso, otto padiglioni, sei dei quali sono già stati costruiti e un auditorium con una capacità di 2. 500 spettatori. I due punti di accesso – una a Plaça Europa, che collega direttamente la stazione della metropolitana e il  parcheggio, e l'altro dalla parte opposta vicino al passaggio Zona Franca – intendono assicurare  il massimo comfort.

Disegnare tra la folla
Il progetto della Fiera de Barcelona ha consegnato a Barcellona 368 000 m² di superficie espositiva coperta e di oltre 5.000 posti auto, rendendo il complesso uno dei più grandi in Europa.
L'amministrazione e l'esecuzione del progetto sono stati trattati da Fiera 2000 in collaborazione con la Camera di Commercio, Industria e Navigazione di Barcellona, la Generalitat de Catalunya (governo autonomo catalano), il Comune di Barcellona, l'L'Hospitalet de Llobregat City Hall, la Diputació de Barcelona (Comune di Barcellona) e l'Associazione dei Comuni della zona della Greater Barcelona.

Technical information
Program : ERDF 2000-2006 and 2007-2013
EU Contribution : € 84.350.000
Contact — Fira2000 — Carlos, Riera
E-Mail: criera@fira2000.orgWeb: Fira2000
Draft date :17/12/2009

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SPAGNA

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La migliore energia è quella che non viene utilizzata
Energie Rinnovabili Centro Nazionale

Esaminando i segreti dell'energia: simulatore solare a CENER in Sarriguren.

Tutto per le energie rinnovabili, e energie rinnovabili per tutti. Questa è la missione del nuovo Centro R & S nazionale costruito con il sostegno del finanziamento dei Fondi strutturali ( FESR), a due passi da Pamplona.

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Programma: Obiettivo 2 -Navarre – Ciclo 2000-2006

Costo totale : 15 milioni 600 mila euro  (€ 15.600.000)
Contributo UE: 2 milioni  800 mila euro (€ 2.800.000)

Ultimo Aggiornamento:  1/05/2006

Contesto
A seguito del Protocollo di Kyoto nel 1997, l'UE ha definito l'obiettivo da raggiungere entro il 2010 in ciascuno degli Stati membri,  almeno il 12% della domanda di energia prodotta da fonti energetiche rinnovabili (RE). In Spagna, le energie rinnovabili attualmente soddisfano 7 o 8% del fabbisogno energetico. Nel 2000, la creazione della Fondazione CENER-CIEMAT da parte del governo di Navarra, il Ministero spagnolo dell'Educazione e della Scienza "ed" Energia, Ambiente e Tecnologica Research Centre, (CIEMAT, un ente pubblico nazionale), faceva parte di questo approccio.
La posizione privilegiata della Navarra Innovation Park, nel nuovissimo "ECOCITY" di Sarriguren a pochi chilometri da Pamplona, è stata scelta per ospitare il Centro Nazionale Energie Rinnovabili (CENER), costruito con l'aiuto di finanziamenti dei Fondi strutturali (FESR).

Un riferimento nel suo settore
Con la sua architettura bioclimatica interamente progettata per ridurre al minimo il consumo di energia (60% è già prevista da fonti rinnovabili, con l'intenzione di aumentarla a valori prossimi  al 100%), l'edificio CENER centrale è una delle costruzioni di riferimento internazionale in questo settore. Con attrezzature ultra-moderne, tra cui ricordiamo rispettivamente:  i laboratori per la caratterizzazione di pannelli solari termici e fotovoltaici; l'analisi della biomassa e di prova; generatore di certificazione del vento e un laboratorio di accumulo di energia, CENER  ha tutto quello che richiede di svolgere attività di ricerca e sviluppo connesse alle energie rinnovabili in cinque settori specifici. Ossia: il potere del vento; energia solare (termica e fotovoltaica), energia da biomassa, l'architettura bioclimatica, l'elettronica e l'elettronica di potenza, e l'utilizzo dell'idrogeno per l'immagazzinamento di energia.

Un approccio olistico
Iniziata nel 2002, l'attività CENER mira da un lato a rafforzare la competitività delle imprese in termini di RE, attraverso la ricerca applicata e trasferimento tecnologico, prestazione di servizi (consulenza, studi, ecc.) e la creazione di progetti specifici per clienti industriali. D'altra parte, si propone in generale di promuovere lo sviluppo delle energie rinnovabili attraverso la diffusione di conoscenze scientifiche e tecniche e di sostegno alle istituzioni pubbliche nella realizzazione di adeguate riserve tecniche e giuridiche. L'obiettivo finale è quello di rendere le tecnologie più efficienti  nonché accessibili a tutta la società, basata sul principio che, per citare CENER direttore, Juan Ormazábal: "la miglior energia è quella che  non viene utilizzata".
Anche se la Fondazione CENER-CIEMAT è un’organizzazione non-profit, il Centro opera secondo le linee di una società privata e mira ad essere autosufficiente (ha già raggiunto per il 50%) attraverso una gestione efficace e proventi finanziari derivanti da progetti condotti per esterni clienti.

Risultati
Oltre al suo impatto a livello locale per l'economia della Navarra, nei suoi 4 anni di intensa attività, mobilitando nell'aprile 2006  uno staff di 120 persone, la maggior parte dei quali sono ricercatori, CENER ha già acquisito una solida reputazione a livello nazionale e internazionale, con contratti in cinque continenti.
A titolo di esempio, un accordo firmato nel febbraio 2006 tra il Governo della Navarra, e il Dipartimento di Educazione e Scienza prevede l'investimento di 48.350.000 €  (48 milioni e 350 mila euro) con  progetti CENER importanti, come la creazione di  tecnologie per lo sviluppo  con l’impiego del vento a Sangüesa, che attualmente non hanno equivalenti in nessuna parte del mondo (tra cui una stazione di prova per 70 lame di lunghezza); la ricerca sui materiali cristallini in grado di fornire alternative a basso costo di silicio in impianti fotovoltaici e lo sviluppo di pannelli solari termici per la refrigerazione solare.

Technical information
Program :Objective 2 Navarre 2000-2006
Total Cost :€ 15.600.000
EU Contribution :€ 2.800.000
Contact
CENER — Ciudad de la Innovación — E-31621, Sarriguren –España
Director General –Juan , Ormazábal
Tel.: +34 948 25 28 00 — Fax: +34 948 27 07 74
E-Mail: direccion@cener.com — Web: The National Renewable Energy Centre (CENER)
Draft date — 01/05/2006

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4.0) – GERMANIA – IRLANDA – SPAGNA


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Vantaggi economici e di competitivita per quattro regioni con l’esperienza tecnologica
(Benefici nella  qualità del Formaggio con la tecnologia moderna)

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Programma:  FESR da giugno 2005 a giugno 2008

Contributo UE : 3 miloni 160 mila euro  (€ 3.160.000)

Ultimo aggiornamento: 23 / 12 / 2009

Migliorare la competitività attraverso l'innovazione tecnologica e la società dell'informazione è quello che ESTIIC si prefigge, riunendo le competenze specifiche di quattro regioni – Asturie e Cantabria della Spagna, Nord Reno-Westfalia dellan Germania e il sud e l’est dell'Irlanda.

"L'idea emersa grazie agli sforzi congiunti del Governo del Principato delle Asturie, IDEPA, il laboratorio e la denominazione d'origine per il formaggio Cabrales, nonché il riconoscimento della necessità di sostenere quei piccoli produttori che lavorano per produrre formaggi di alta qualità, assicurando che tale qualità è approvato dal mercato attraverso l'introduzione di nuove tecnologie basate sulla  radiofrequenza ".
Alberto Meana, laboratorio interprofessionale lattiero-caseari delle Asturie
ESTIIC ha unito assieme  i governi locali e regionali, le agenzie di sviluppo, le organizzazioni imprenditoriali, gli istituti di istruzione di terzo livello e i centri di ricerca e tecnologia da tutte e quattro le regioni che maggiormente hanno bisogno di sviluppo. In definitiva, ESTIIC mira a migliorare l'efficacia delle politiche e degli strumenti connessi e la loro rispondenza alle esigenze delle piccole e medie imprese.

Realizzare gli obiettivi
Un elemento prioritario di ESTIIC è stato un mini-programma di finanziamento per progetti che sostengono l'innovazione tecnologica e società dell'informazione. I contratti sono stati negoziati, elaborati e poi lanciati nella primavera del 2006. Il risultato è stato l'approvazione per il finanziamento di otto sub-progetti di cooperazione interregionale.
Gli otto sottoprogetti approvati   rientrano nella  Radio Frequency Identification (RFID), nella nanotecnologia, nell’ individualizzazione di  strategie editoriali, nell’adottare la ricerca accademica alle esigenze delle piccole aziende, nella la banda larga e lo sviluppo regionale, nel  potenziale delle imprese di eHealth, e infine  nell'utilizzo delle informazioni territoriali nei processi aziendali.
A titolo di esempio, la tecnologia RFID è stata utilizzata per sviluppare un prototipo di tracciabilità e rintracciabilità di alimenti come il formaggio Cabrales utilizzando  tag speciali. Le attività di diffusione, quali seminari e mostre, hanno contribuito a promuovere le tecnologie RFID nelle piccole imprese delle quattro regioni citate.

Uno spettacolo di potenziali prospettive
I sottoprogetti  hanno fornito  risultati molto positivi, il cui valore potrebbe essere visto al di là delle quattro regioni coinvolte.
Il sottoprogetto RFID è stato di grande interesse per le PMI del settore agro-alimentare. Formaggio Cabrales è solo fatto da aziende a conduzione familiare in quantità relativamente piccola ma gli agricoltori devono essere conformi con le normative comunitarie che richiedono la tracciabilità e rintracciabilità del prodotto lungo tutto il processo di produzione. Gli sviluppi hanno dimostrato che è possibile codificare i singoli caseifici, con tecnologia RFID e alla registrazione e la conservazione di dati specifici di tracciabilità e rintracciabilità di ogni formaggio.
Durante la fase finale del ESTIIC il partner regionale hanno discusso e approvato lo sviluppo di altre attività legate ai temi affrontati dai sottoprogetti, ad esempio cinque studi regionali, due seminari per le PMI, cinque conferenze internazionali e due visite di studio, garantendo il raggiungimento degli obiettivi iniziali di ciascuna regione. Inoltre, queste attività hanno contribuito con la stesura del Manifesto europeo delle TIC per le Regioni di sostenere i responsabili della politica regionale nei loro tentativi di sviluppare strategie di successo coerenti con i principi adottati nei vertici di Lisbona e di Göteborg. Le attività hanno contribuito a individuare le tendenze ICT e hanno mostrato come integrare queste nelle politiche regionali.

Technical information
Program:  ERDF from July 2005 to June 2008
EU Contribution : € 3.160.000
Contact
Instituto de Desarrollo Económico del Principado de Asturias (IDEPA) – Parque Tecnológico de Asturias
E-33420, Llanera – España- Área de Innovación e Internacionalización
Jasón, Martínez
Tel.: + 34 985 98 00 20 – Fax: + 34 985 26 44 55
E-Mail: jasonmg@idepa.esWeb: Idepa
Draft date : 23/12/2009

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