1.5 -Cronistoria Fondi Strutturali

1.5 – Cronistoria Fondi Strutturali

1957
Gli Stati firmatari del trattato di Roma fanno riferimento, nel preambolo, all’esigenza «di rafforzare l’unità delle loro economie e di garantirne lo sviluppo armonioso riducendo il divario fra le diverse regioni e il ritardo di quelle più svantaggiate».
1958
Istituzione del Fondo sociale europeo (FSE)
1962
Creazione del Fondo europeo agricolo di orientamento e garanzia (FEAOG)
1975
Nasce il Fondo europeo per lo sviluppo regionale (FESR), con lo scopo di ridistribuire alle regioni povere una parte dei contributi degli Stati membri.
1986
L’Atto unico europeo getta le basi di un’effettiva politica di coesione destinata a controbilanciare i vincoli del mercato unico nei paesi del sud dell’Europa e nelle altre regioni meno prospere.
1989-1993
Il Consiglio europeo di Bruxelles (febbraio 1988) modifi ca il meccanismo dei fondi di solidarietà, denominati «fondi strutturali», dotandoli di un bilancio di 68 miliardi di ecu (prezzi del 1997).
1992
Nel trattato che istituisce l’Unione europea, entrato in vigore nel 1993, la coesione figura tra gli obiettivi fondamentali dell’UE, accanto all’Unione economica e monetaria e al mercato unico. Viene creato il Fondo di coesione a sostegno dei progetti per l’ambiente e i trasporti negli Stati membri più poveri.
1994-1999
Il Consiglio europeo di Edimburgo (dicembre 1992) decide di destinare alla politica di coesione circa 200 miliardi di ecu (prezzi del 1997), ossia un terzo del bilancio comunitario. I fondi strutturali sono integrati da un nuovo Strumento finanziario di orientamento della pesca (SFOP).
2000-2006
Il Consiglio europeo di Berlino (marzo 1999) riforma nuovamente i Fondi strutturali dotandoli di 213 miliardi di euro nell’arco di sette anni. Lo strumento per le politiche strutturali di preadesione (ISPA) e il Programma speciale di adesione per l’agricoltura e lo sviluppo rurale (SAPARD) integrano il programma Phare, istituito nel 1989 per promuovere lo sviluppo dei paesi candidati dell’Europa centrale e orientale.
2000-2001
Il Consiglio europeo di Lisbona (marzo 2000) adotta una strategia focalizzata sull’occupazione che mira a fare dell’Unione «l’economia basata sulla conoscenza più competitiva e dinamica al mondo entro il 2010». Il Consiglio di Göteborg (giugno 2001) integra questa strategia articolandola con lo sviluppo sostenibile.
2002
In occasione del Consiglio europeo di Copenaghen (dicembre 2002) viene raggiunto un accordo sulle condizioni di adesione di dieci nuovi Stati membri dell’Unione.
2004
Il 1° maggio, Cipro, l’Estonia, la Lettonia, la Lituania, Malta, la Polonia, la Repubblica ceca, la Slovacchia, la Slovenia e l’Ungheria entrano a far parte dell'Unione europea.
2005
Il Consiglio europeo raggiunge un compromesso sul bilancio 2007-2013. Alla politica di coesione vengono assegnati 347.410 miliardi di euro (prezzi correnti).
2006
Il 17 maggio, il Consiglio, il Parlamento e la Commissione siglano l’accordo sul bilancio 2007-2013. Il 1° agosto entrano in vigore i regolamenti relativi ai fondi strutturali per il periodo 2007-2013.
2006
Il 6 ottobre, il Consiglio adotta gli "orientamenti strategici comunitari in materia di coesione", base della nuova politica, in cui sono definiti i principii e le priorità per il periodo 2007-2013.
2007
Il 1 gennaio, la Bulgaria e la Romania diventano membri dell'Unione Europea e rientrano anch'essi nella dinamica dei Fondi strutturali.
2007-2013

Il 30% del bilancio viene destinato all'infrastruttura per l'ambiente e alle misure per contrastare i cambiamenti climatici e il 25 % a ricerca e innovazione (Fonte UE2014-2020-Politica INFOREGIO 2014).

2014-2020
La Commissione UE specifica che : "il nuovo periodo di programmazione è volto all'introduzione di norme comuni semplificate e della maggiore attenzioni ai risultati. Il bilancio di 351,8 miliardi di euro riserva una specifica attenzione agli 11 obiettivi tematici, all'interno della strategia Europa 2020" (Fonte (riel.) Politica INFOREGIO 2014) (vedi Sezione Unione-Europea- Strategia 20_20_20).
 
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